Chi sono
- Contenuto della sezione
- Chi sono
- Case History?
- Intelligenza Artificiale e PMI (intervista)
Trasformo sistemi complessi in strutture chiare e gestibili
Da oltre 30 anni lavoro tra organizzazione aziendale, tecnologia e gestione dei processi.
Nel corso della mia attività ho seguito progetti molto diversi tra loro, passando dallo sviluppo di sistemi gestionali alla consulenza direzionale, dall’analisi dei processi al coordinamento di progetti ICT, lavorando sia con PMI sia con organizzazioni più strutturate.
Oggi il mio ruolo si colloca soprattutto nell’area della Business Analysis e dell’IT Project Management.
Analizzo il funzionamento reale di un’organizzazione, ricostruisco processi e flussi informativi, individuo criticità, dipendenze e inefficienze, raccolgo i requisiti e li trasformo in una soluzione strutturata e comprensibile anche per chi dovrà svilupparla, utilizzarla o governarla.
Una parte importante del mio lavoro consiste proprio nel collegare mondi che spesso parlano linguaggi diversi: direzione aziendale, amministrazione, utenti operativi e sviluppatori.
Conoscere sia i processi aziendali sia la tecnologia mi permette di comprendere le esigenze del business e, allo stesso tempo, di valutarne concretamente la traduzione in sistemi, dati, integrazioni e applicazioni.
Business Analysis
Quando entro in un progetto cerco innanzitutto di capire come funzionano realmente le cose.
Ricostruisco la situazione esistente, i processi AS-IS, le informazioni utilizzate, le responsabilità, i passaggi manuali, le eccezioni e i punti nei quali il sistema tende a perdere coerenza.
Da questa analisi nasce la progettazione del modello TO-BE: processi più chiari, requisiti funzionali, flussi informativi, regole operative, integrazioni e criteri di controllo.
Per me un requisito ha valore quando descrive con sufficiente precisione ciò che il sistema deve fare e, soprattutto, quando nasce dalla comprensione del problema che deve risolvere.
IT Project Management
La definizione di una buona soluzione rappresenta solo una parte del lavoro. Serve poi portarla a terra.
Mi occupo quindi anche del coordinamento dei progetti ICT, della definizione delle priorità, del confronto con gli stakeholder, del raccordo con gli sviluppatori, del controllo dell’avanzamento e della verifica dei risultati.
Seguo il progetto lungo tutto il suo percorso, dall’analisi iniziale fino ai test, alla UAT e all’introduzione operativa della soluzione.
Il mio obiettivo è mantenere coerenza tra ciò che è stato richiesto, ciò che viene sviluppato e ciò che l’organizzazione deve realmente ottenere.
Tecnologia e Intelligenza Artificiale
Ho iniziato a sviluppare software e sistemi gestionali quando l’informatica aziendale aveva caratteristiche molto diverse da quelle attuali. Questo mi ha permesso di attraversare diverse generazioni tecnologiche e di vedere cambiare strumenti, linguaggi, architetture e modelli di sviluppo.
L’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi una delle evoluzioni più importanti di questo percorso.
La utilizzo nell’analisi delle informazioni, nella classificazione dei dati, nell’automazione di attività, nella generazione e revisione del codice, nella produzione di documentazione e come supporto alla progettazione e alle decisioni.
Il suo impatto sul lavoro di Business Analyst e Project Manager è particolarmente interessante, perché consente di accelerare molte attività mantenendo al centro la parte più importante: comprensione del problema, definizione delle logiche, verifica della coerenza e responsabilità delle decisioni.
Per questo considero l’AI una componente ormai strutturale del mio lavoro, insieme all’analisi dei processi, alla progettazione dei sistemi e alla gestione dei progetti.
Il mio modo di lavorare
Preferisco partire dai problemi reali.
Capire come viene svolta un’attività, quali informazioni vengono utilizzate, dove si creano rallentamenti, duplicazioni o errori e quali decisioni dipendono da quel processo.
Solo dopo ha senso parlare di software, automazione o Intelligenza Artificiale.
Ho sempre considerato la tecnologia uno strumento estremamente potente, ma il valore di uno strumento dipende dalla qualità del modello nel quale viene inserito.
Un processo confuso digitalizzato rimane un processo confuso. Un requisito ambiguo produce quasi inevitabilmente una soluzione ambigua. Un sistema pieno di dati non genera automaticamente conoscenza.
Il mio lavoro consiste soprattutto nel costruire quella struttura logica che permette a processi, informazioni e tecnologia di funzionare insieme.
Una formazione volutamente trasversale
Il mio percorso personale non è stato esclusivamente informatico.
Ho studiato fisica e antropologia culturale e ho sempre mantenuto un forte interesse per storia, economia, filosofia, organizzazione sociale e tecnologia.
Questa formazione ha influenzato profondamente il mio modo di affrontare i problemi.
Tendo a osservare un’organizzazione come un sistema nel quale persone, regole, informazioni, incentivi e strumenti tecnologici interagiscono continuamente. Modificare una sola componente produce quasi sempre conseguenze anche sulle altre.
È probabilmente questa visione d’insieme che caratterizza maggiormente il mio lavoro.
Comprendere la complessità, darle una struttura e trasformarla in qualcosa che possa essere governato.
https://www.carlorecalcati.it/contents/1/chi-sono/